“L’idea del LARA nasce quindi da questa riflessione : dall’insufficienza delle politiche giovanili nel coinvolgimento dei giovani stessi ed in particolare dall’atteggiamento (o mentalità) di offrire loro servizi ed opportunità senza un’alleanza strategica con le loro abilità di fondo. Il LARA rappresenta un salto in avanti, un salto culturale e metodologico nel ripensare le politiche giovanili; l’intuizione del LARA è quella di fornire ai giovani – tramite stage residenziali – consapevolezza, responsabilità e “allenare” le loro abilità relazionali.”
(“Lo sviluppo del progetto Lara” di F. Montanari, in “Scuola e territorio Le politiche educative per i bambini, gli adolescenti e i giovani” a cura di F. Frabboni e F. Montanari, ed. FrancoAngeli 2008)
Il LARA è un progetto scuola – territorio.
Si colloca cioè in una cultura di Sistema Formativo Integrato (SFI), dove a farsi carico della formazione delle nuove leve sono le agenzie intenzionalmente educative (scuola, enti locali, famiglie associazionismo) attraverso una strategia progettuale e di raccordo. La scuola è il territorio dei saperi, la famiglia è il luogo degli affetti, l’associazionismo è il terreno dei valori, l’ente locale è deputato alla progettualità del territorio.
L’obiettivo del LARA è quello di potenziare alcune abilità dell’individuo valorizzando lo strumento “gruppo”. Le abilità a cui ci si riferisce sono quelle dell’uso della comunicazione, dell’attenzione ai suoi effetti pragmatici, delle capacità negoziali che permettono una sana gestione del conflitto, della necessaria integrazione, al fine di uno sviluppo equilibrato, delle componenti emotive, razionali e psicomotorie di ciascuno di noi.
LARA è un progetto sulla comunicazione e sulla relazione che punta al benessere; questo benessere, siamo convinti, potenzia al massimo i requisiti cognitivi che la scuola richiede.
Lo stage della durata generalmente di tre giorni prevede il seguente il programma che possiamo dividere in 4 punti.
L’accoglienza. Presentazione della struttura, dei conduttori, della classe delle regole; il significato del cerchio. Vengono illustrate le “tracce” che ogni classe può lasciare: un cartellone, un libro dei “graffiti”e un rilevatore del clima che si respira clima. Sono tutte impronte utili per esprimere emozioni e stati d’animo durante lo stage.
Lo sfondo. Si mette a fuoco il significato del gruppo e la differenza con classe ed amici; quando i sottogruppi sono fisiologici e quando nocivi alla relazione; si parla delle regole e dei riti all’interno della classe, si mettono in evidenza i punti di forza ed i punti di debolezza di ciascuno.
La figura. E’ il momento centrale dello stage: si affronta il tema della comunicazione, comunicazione con gli altri compagni, con te stesso (tra pregi e difetti sta a te scegliere con che parte rapportarti) e con il tempo ( la fatica di stare nelle cose, di esserci in ogni momento). Conflitto e negoziazione sono i temi che vengono affrontati in maniera approfondita.
Conclusioni. Si parla di come si avvia un processo di gruppo, cosa si può fare concretamente; il patto formativo costituisce un momento molto sentito da parte della classe che esplicita la volontà di conoscersi meglio, di scambiarsi parte di sé. I conduttori e l’insegnante presente rimandano le ultime considerazioni ed evidenziano il punto in cui la classe ha voluto o potuto arrivare.
Lo stage LARA è pertanto un percorso verso la consapevolezza, verso il protagonismo di ciascuno che può crescere aumentando il controllo sulla comunicazione, verso la voglia e la curiosità di instaurare relazioni di gruppo che diventino significative. I ragazzi sono chiamati a fare i conti con il loro modo di stare insieme, col clima della classe, con i loro punti di forza e i loro punti di debolezza. Queste esperienze finiscono per avere quasi sempre una ricaduta visibile sul piano dei processi di apprendimento: l’apprendere infatti non è solo un fatto intrapsichico, bensì un fatto sociale; se il clima che si respira dentro la classe è improntato alla fiducia, l’apprendimento diventa meno faticoso ed è più facile superare ostacoli e difficoltà.