Per le iscrizioni www.setteborghi.it sezione “Soggiorni estivi”
C’è un bosco lassù in collina, è affascinante ed accogliente, bambini e ragazzi vengono a giocare tra le radici e le foglie dei suoi alberi, in mezzo ai suoi aghi di pino e alle pigne in quegli alberi cavi di cento e più anni, su quei sentieri fatti di dolci salite e tiepidi venti.
Non ha ingresso, non ha uscita, non ha porte ne finestre, ma quando vi si è entrati si è pervasi da un profondo senso di appartenenza. E’ un bosco a “misura di bambino”.
Che cos’è che fa del Bosco di Pietragavina un bosco magico, che cos’è che affascina le persone, cosa porta a perdersi e ad abbandonarsi nelle distese di castagni. Nulla più che la poesia dei suoi elementi; il suono del vento che sembra una cascata, i ricci che cadono dall’albero, i frutti gratuiti per le tasche vuote, la sorpresa dei panorami sulla valle, il gioco del sole e dell’ombra, il profumo di muschio e della terra bagnata, un suono ed il suo eco che rimbalza lontano, gli alberi secolari scoperti in fondo al bosco, un buco nella corteccia che fa intravedere i raggi di sole o la luce della luna, una voce nella notte, il canto del gufo o della civetta, il tesoro di milioni di anni in una roccia che affiora proprio tra le mani, la forza della scoperta di non essere mai soli in mezzo a tanti alberi, la certezza che un albero non è mai uguale all’altro, proprio come noi, vivere un viaggio tra il verde e l’azzurro e sorprendersi di quanta strada si è fatta insieme, con la fatica e la determinazione nello zaino.
Questo è il bosco dei ragazzi ma anche e anche degli adulti, di chi vuole testimoniare la vita anche in un sasso, di chi mette l’anima nelle cose, di chi semplicemente cammina per camminare e per ritrovare la pace dei propri pensieri, di chi dipinge e disegna le armonie delle sue forme
Il “fare” delle settimane esprime ciò che nella memoria collettiva, soprattutto nell’immaginario dei piccoli, può consentire il contatto con la natura che si muove a ritmo degli alberi, delle cose, della cultura extraurbana, degli animali e perché no… delle fiabe. Una settimana ricca di proposte che variano e prendono vita in funzione del gruppo presente, della sua composizione, della voglia di mettersi in gioco.
Una settimana che viene strutturata ad hoc tenendo presente gli elementi e le specificità del territorio in gioco che possono essere attivati anche grazie al protagonismo dei ragazzi.
Il recupero della dimensione dell’avventura, della novità, dell’accoglienza, della creazione, del protagonismo, della conoscenza, dell’ascolto, della diversità, dell’autonomia e del tempo spontaneo sono elementi che aiutano a “costruire” la cornice della settimana verde.
Durante il soggiorno a Pietragavina le proposte che si possono articolare spaziano dall’ “escursione in natura” vero momento di recupero della cultura del tempo all’orientamento nei boschi con le carte topografiche e le bussole, dove si impara una disciplina sportiva nuova e in stretto contatto con l’ambiente e la sua salvaguardia. La scoperta della vita animale e vegetale attraverso attività e giochi di simulazione, attuando giochi di gruppo e l’organizzazione in ruoli. Accanto alla dimensione naturale la strutturazione delle settimane verdi offre la particolare opportunità di riflettere sull’esperienza che si va creando in gruppo, di consapevolizzare il percorso che il gruppo stesso compie fino al termine dell’esperienza, di concretizzare la possibilità di “mettersi in gioco” e di essere protagonisti di un’esperienza unica ed irripetibile. Il programma generale può essere discusso direttamente con i conduttori della settimana durante la fase di avvio dell’esperienza.